ISBN: 978-88-10-96-106-9
Pagine: 124


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NELLE TRAME DEL DONO

Forme di vita e legami sociali

di Susy Zanardo  edito da EDB Edizioni Dehoniane Bologna

Mai come negli ultimi tempi il tema del dono è stato oggetto di un crescente numero di ricerche che, in vario modo, si collocano fra due speculari interpretazioni. Da una parte, esso viene interpretato come espressione di puro altruismo, come gesto disinteressato e unilaterale che dispiega requisiti di eroismo, sacrificio e abnegazione. A questa concezione «purista» si oppone un indirizzo di pensiero che fa del dono un atto meramente strumentale, ammantato di gratuità, ma finalizzato all'acquisizione di potere. Questa seconda opzione teorica sembrerebbe confermata dalla prassi corrente di gadget, premi, incentivi, offerte speciali, promozioni che interessano ogni settore del mercato. Le merci, le più ordinarie come le più raffinate, vengono presentate con le vesti seducenti del regalo e vengono rese «irresistibili» perché, destinate a una rapida e implacabile obsolescenza, devono essere sostituite al più presto con nuovi e più godibili articoli. Nel tentativo di superare le concezioni di puro altruismo e di puro utilitarismo l'autrice si sofferma sull'idea di dono come libero legame, come tessitura di due assi di un ipotetico piano cartesiano, quello verticale della gratuità (il desiderio di dare) e quello orizzontale della reciprocità (la domanda del legame). Per tutto il tempo della loro vita gli esseri umani intrecciano il desiderio di donare e il bisogno di ricevere, l'orizzonte della gratuità e l'urgenza della reciprocità. È da qui che si può cominciare a raccontare il dono in modo nuovo.

Quando si prova a domandare ad amici, colleghi o conoscenti che cosa è un do no e se sia possibile qualcosa come un’esperienza di do nazione, spesso ci si imbatte in un diffuso imbarazzo oppure in uno sguardo interlocutorio che veicola una certa incomprensione o una cauta rassegnazione. Per lo più, si dice che il dono è troppo alto per un essere umano, sul fondo di una presupposta equivalenza fra dono e disinteresse. Oppure si insi ste che l’essere umano non riesce a mettere da parte il suo bene (reso equivalente all’utile). Emerge soprattutto una certa ambiguità nell’uso delle parole, e un’equivoca precomprensione delle dinamiche, che richiama da vicino, pur a livello pre-riflessivo, le incertezze di molte indagini teoriche sul dono. Come mai era avvenuto prima, il dono è oggetto di un crescente numero di ricerche che, in vario modo, si collocano fra due speculari interpretazioni. Da una parte, lo si concepisce come altruismo puro. Perciò si sostiene che un dono ha senso solo se è ... continua

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